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Scacchi e jazz

Alla vostra destra il grande trombettista Dizzy Gillespie che gioca con il Nero

Qualche mese fa, mentre riordinavo le annate della rivista Torre & Cavallo, ho trovato sul numero di settembre 2001 un articolo intitolato: “….e John Cage giocava sul pentagramma.” di Ferruccio Pezzuto (pp.25-27). L’occhiello dice: “Alla ricerca di una matrice comune tra scacchi e musica:”
Ovviamente ne sono stato incuriosito; sfogliando le pagine ho visto questa splendida foto che ritrae Dizzy Gillespie, uno dei fondatori del movimento Be-Bop, attento e concentrato davanti alla scacchiera. Chissà, forse sta analizzando la variante “Night in Tunisia”…
Pezzuto
ci racconta le interrelazioni tra gli scacchi, la pittura, la letteratura, l’arte e la musica. Da André Danican Philidor sino a John Cage, per non parlare dell’amore per la musica da parte di scacchisti pianisti come Mark Tajmanov o scacchisti cantanti d’opera come il baritono Vasilij Smyslov.
La parte più significativa dell’articolo è sicuramente quella che narra del legame esistente  tra il nobil giuoco ed i grandi musicisti jazz. Ecco cosa scrive l’autore:

“Al di fuori dell’ambito classico gli amatori di scacchi abbondano. Per il jazz, il genere musicale più vicino degli scacchi per il suo equilibrato mix di di disciplina e di spontaneità, si possono fare i nomi di Ornette Coleman e di Anthony Braxton (fu il primo a trasmettere la passione al secondo), Wayne Shorter (autore nel ’60 del brano i giocatori di scacchi N.d.R. The Chess Player con la band di Art Blakey N.d.R. Jazz Messengers, Shorter sino al 1964 fu direttore musicale del gruppo per diventare successivamente membro del quintetto di Miles Davis e del trombettista Clifford Brown, morto a soli 26 anni, il quale era anche un prodigio nei giochi matematici.
Fino a Dizzy Gillespie e a Wynton Marsalis, cui Chess Life…. ha dedicato un iportante articolo (è il maggior mecenate dell’Harlem Chess Center di New York).”

Ai nomi scelti da Pezzuto aggiungerei quelli dei pianisti Herbie Nichols e Mal Waldron, per non parlare del grande Bird  alias Charlie Parker, notoriamente amante del nobil giuoco oltre che delle belle donne. Concludo questa carrellata con il libro del dottore in filosofia, maestro di scacchi e pianista jazz  Sergej Rosemberg che ha curato il libro dedicato al settimo Campione del mondo  di scacchi Vasilij Smyslov, solo lui poteva curare un libro dedicato al settimo campione del mondo, grande giocatore ma anche grande baritono

  1. 20 settembre 2012 alle 2:42 PM

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