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L’enigma del Dottor Del Nogal

Dei pomeriggi trascorsi a sfogliare vecchi libri usati e non più in commercio sulle bancarelle, ormai ho perso il conto. A Genova ci sono quelle in Piazza Colombo e alcune in Piazza Banchi, nel Centro Storico, all’inizio di Via San Luca. Spesso solo all’imbrunire m’accorgo che s’è fatta ora di rincasare, le dita impolverate di quella polvere unta e grigiasta che si trova sul dorso dei volumi abbandonati sugli scaffali delle librerie e di qui direttamente traslocati sui bancali dei libri a metà prezzo. Sovente acquisto qualche libro solo per qualche strana coincidenza che neppure io riesco ad approfondire: il ricordo di una casa editrice che non esiste più, un disegno di copertina particolarmente ispirato, oppure semplicemente un titolo che mi incuriosisce. A quest’ultimo caso debbo l’acquisto di una raccolta di novelle di diversi autori della fine dell’800, il titolo del primo racconto costituisce anche il titolo di tutto il volume: “L’enigma del Dottor Del Nogal” e siccome la novella è poco più che breve la fatica di trascriverla qui non mi è di peso…

Gerona

L’abituale umidità che dal fiume Onyar si espandeva nelle case a ridosso del corso d’acqua, quella sera di fine Settembre, era pressoché impossibile a distinguersi tale era la pioggia che s’abbatteva da giorni sulla città. Precisamente dall’inizio della seconda e ultima settimana del Torneo, il “Campionat Gironí Individual Absolut”, il torneo che avrebbe designato il Campione assoluto di Scacchi della provincia di Gerona. All’avventore che avesse aperto quella sera la porta del Caffè Solana, sede di gioco della manifestazione, si sarebbe presentata una scena incredibile. Saldamente in testa alla classifica era Ignacio García Cerdá, di San Feliux de Guixols, indiscusso dominatore di tutti i tornei del circondario da diverse stagioni, a lui opposto il Dottor Del Nogal, poco più che un appassionato. L’atmosfera è carica di tensione, la partita è l’ultima ancora in corso, l’ultima in assoluto del Torneo, a García Cerdá è sufficiente un pareggio per assicurarsi la vittoria nel Torneo, il Dottor Del Nogal invece è tagliato fuori da ogni ambizione di classifica, trovandosi nelle ultime posizioni del tabellone senza esser mai riuscito ad agganciare il gruppo delle posizioni che contano, una serie di sconfitte senza appello e qualche patta incolore ne hanno sancito il ruolo del comprimario anonimo, eppure in quell’ultima decisiva partita sembrava trasformato. García Cerdá, pur col Bianco, avendo evidentemente sottovalutato il più debole avversario, aveva giocato un’apertura troppo passiva e si era trovato, nonostante una lunga lotta senza esclusione di colpi, in una posizione praticamente senza speranza. Scuotendo perplesso il capo, aggrottò le sopracciglia in una smorfia di disperazione e mormorò: “Non c’è più nulla da fare… perderò la partita e con essa anche il Torneo…” Goccioline di sudore freddo imperlavano la sua fronte, il Dottor Del Nogal di fronte allo sguardo quasi implorante del suo avversario assunse un’espressione interrogativa e, badando a non farsi sentire dal pubblico che a soli pochi metri di distanza seguiva con nervosismo e concitazione l’epilogo della partita, suggerì sotto voce: “Señor García Cerdá, se Lei riesce a dirmi la mossa che ora giocherò io, le concederò la patta, così che Lei vincerà il torneo; tuttavia se non indovinerà la mia mossa io la sconfiggerò senza pietà…”

Enigma Del Nogal

“Oh…” replicò sconsolato e con un filo di voce García Cerdá “Lei giocherà sicuramente Rxh7”
Nello sguardo del Dottor Del Nogal balenò un lampo di malizia ed esclamò suadente: “Sono dolente ma non Le posso più concedere la patta perchè se gioco una mossa diversa da quella che Lei ha previsto farò sì che Lei non abbia indovinato la mossa che avrei giocato ed io Le avevo garantito che se non avesse indovinato la mia mossa io l’avrei dovuta assolutamente sconfiggere…”
“Le cose stanno esattamente al contrario” rispose con tono sicuro García Cerdá “Lei non può più battermi, perchè se ora gioca la mossa che io ho previsto, Rxh7, farà sì che io abbia indovinato e Lei aveva promesso che, se io avessi indovinato la sua mossa, mi avrebbe concesso la patta. Io so che Lei è una gentiluomo e che mantiene sempre la parola data…”

Purtroppo, con mio immenso disappunto, la copia del libro che ho acquistato ha alcune pagine sgualcite e tra queste proprio quella con cui si conclude questa novella, la cui conclusione rimane dunque un mistero… son settimane che mi sto lambiccando il cervello senza successo per tentare di risolvere l’enigma, spero che qualche attento Lettore di “Scacchi sotto la Lanterna” mi aiuti in tale impresa….

Copyright “Scacchi sotto la Lanterna”

  1. 20 marzo 2013 alle 6:57 AM

    This is my first time visit at here and i am really happy to read all at alone place.

  2. 16 maggio 2013 alle 4:37 PM

    And here’s a good tip: if your bag’s cleaning instructions call for air drying in a tumble dryer,
    try throwing a few tennis balls in with the sleeping bag.
    With school books, notebooks, computers, video games, cell
    phones (not to mention snacks and water bottles),
    all having become “must have” items. When our level of motivation is low we are a like a car without fuel.

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